Il Modello Scientifico - 2° parte

"La Collettività Laica Equa", I Fondamenti : Il Modello Scientifico, seconda parte !

 

La  

C ollettività

L aica 

E qua





"I FONDAMENTI"




IL MODELLO SCIENTIFICO : Seconda Parte


LA SPECIE UMANA !


Ne va anche per l'evoluzione delle Specie. L'organizzazione del mondo vivente, sul nostro Pianeta, si invalsa su una continuità nell'organizzazione più semplice fino a più complesso, in una selezione naturale per i meccanismi dell'ambiente naturale e delle facoltà di adattamento, con tutti gli sconvolgimenti metabolici appropriati.

È, tuttavia una previsione a
prendere in considerazione, è quella, molto prossima, alla scala Universale, dell'estinzione della specie umana, ma non solamente che lei.


Perché la Specie Umana 

È una Varietà Animale 

Precaria

















La sua esistenza, espansionista che potrebbe essere in aggiornamento, è legata alla continuità delle altre specie. La sua azione sull'ambiente naturale potrebbe trascinare una rottura nella catena evolutiva di cui la conseguenza sarebbe una rottura della catena alimentare !


Le ripercussioni potrebbero essere una reazione in catena incontrollabile con le estinzioni di specie in cascata ed il suo corollario l'estinzione della Specie Umana !

 

Una Collettività di scambi.
Una Organizzazione Indipendente 

Una Rete di Solidarietà Collettiva.

 

La Carta 

(La Charte) 

coordina 

l'accostamento 

della Chiave

"La Clé"

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Le sorgenti della vita :


Le molecole "prébiotique ", 

(uscite delle molecole inerti) 


Le diverse varietà di virus 



Le specie evolute, vegetali ed Animali

1
 

2
 

3

 


L'evoluzione della specie umana si sarebbe realizzata a partire da una di questi tre rami genealogici del vivente
Si concreta per un ramoscello, tra le altre specie animali e vegetali, (nel dettaglio di questa rappresentazione).

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